Il concept di Contesteco 2026, “Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per il Contrasto alla Violenza di Genere”, nasce come una presa di posizione chiara e necessaria. In un contesto in cui la violenza rischia sempre più di essere normalizzata e semplificata, l’arte assume un ruolo fondamentale: restituire complessità, generare consapevolezza e attivare cambiamento.
Per questo motivo, l’identità visiva del progetto non è il risultato di una singola intuizione, ma di un percorso articolato di ricerca e riflessione. L’ideazione e la realizzazione grafica dei visual sono a cura dell’Art Director della web & communication agency Creare e Comunicare, Claudia Galuppi, che ha sviluppato un percorso visivo capace di tradurre il concept in immagini fortemente simboliche e contemporanee. La scelta finale non è il risultato di una sola idea, ma di un percorso di ricerca articolato in quattro interpretazioni:
“Trasformazione”
La prima proposta racconta un processo di trasformazione profonda. Un volto femminile, attraversato da petali e segnato da una corona di spine, diventa simbolo di un passaggio: dal dolore alla rinascita. La sofferenza non viene spettacolarizzata, ma trasformata in consapevolezza e forza. È un’immagine che parla di resistenza, ma soprattutto di cambiamento.
“Caos”
La seconda interpretazione si muove in una dimensione più contemporanea e critica. Pennellate, colori e frammenti di cronaca costruiscono un volto che riflette il caos comunicativo del nostro tempo. Le parole si accumulano, le notizie si ripetono, ma il rischio è quello di perdere significato. Questo visual mette in discussione il modo in cui la violenza viene raccontata e, troppo spesso, normalizzata. L’arte interviene per interrompere questo processo e restituire profondità.
“Radici”
La terza proposta sposta il focus dalla denuncia alla costruzione. Dal cuore si sviluppano radici profonde, simbolo di cultura, educazione e rispetto. Non si parla solo di ciò che accade, ma di ciò che sta alla base delle relazioni. La parità, in questa visione, non è solo un obiettivo da raggiungere, ma una cultura da costruire nel tempo.
“Sottrazione”
L’ultima interpretazione visiva sceglie la via dell’essenzialità. Un segno in bianco e nero, una mano che soccorre e sostiene: pochi elementi per esprimere un messaggio forte e diretto. La parità diventa responsabilità collettiva. La mano, simbolo dell’umanità, non controlla né possiede: sostiene. Il minimalismo diventa così una scelta etica, capace di arrivare al cuore del messaggio.
L’Art Director Claudia Galuppi conclude con una riflessione: “Questo percorso visivo nasce da una domanda centrale: come rappresentare la parità senza semplificarla? Le quattro interpretazioni non offrono una risposta unica, ma costruiscono una riflessione condivisa. Perché oggi l’arte non è solo espressione estetica: è uno spazio critico, capace di generare cultura, consapevolezza e cambiamento. E, proprio in questo processo, il lavoro creativo e progettuale che ho elaborato diventa parte integrante del messaggio”.
Clicca qui per visionare la presentazione dei visual dedicati a Contesteco 2026
La scelta dei responsabili in network è poi ricaduta sulla proposta dal titolo “Trasformazione” che rappresenterà per tutto il periodo il progetto Fai la differenza, c’è… alla Ricerca della Sostenibilità - il Festival, alla sua VII edizione, e in particolare Contesteco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web.
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