Torna per la sua XVI edizione un progetto ormai consolidato nel tempo, che si conferma come cuore creativo della VII edizione di FAI LA DIFFERENZA, C'E'..., ALLA RICERCA DELLA SOSTENIBILITA' - IL FESTIVAL - 2026
IL CONCORSO CONTESTECO
CONTESTECO è l'esposizione e il contest d'arte e design sostenibile + eco del web che prenderà il via online nel mese di Marzo 2026 e si concluderà (dopo l'esposizione delle opere partecipanti negli spazi diffusi di alcuni importanti centri commerciali della Capitale) con la kermesse conclusiva dei Contesteco Awards 2026, che si svolgerà con tutta probabilità presso lo splendido Spazio Field | Palazzo Brancaccio, e che prevede la pubblicazione della classifica finale, l'indicazione dei vincitori e la consegna dei riconoscimenti, che si svolgerà con una kermesse conclusiva,rinnovando un connubio vincente che dura da diverse stagioni.
Nel corso del tempo, CONTESTECO è diventato un vero laboratorio creativo in cui artisti emergenti e opere dai linguaggi innovativi vengono portati all'attenzione del grande pubblico e di esperti d'arte attenti all'evoluzione delle forme espressive. Attraverso il contest, professionisti dell'arte e semplici appassionati possono raccontare, tramite il linguaggio universale della creatività, la quotidiana lotta per rendere più sostenibile il nostro pianeta.
TEMA, SCOPI E FINALITÀ DEL PROGETTO
CONTESTECO 2026 si pone l'obiettivo di comunicare, attraverso la "cross-medialità" di VIDEO, FOTO e NARRAZIONE ARTISTICA, visioni capaci di generare un reale cambiamento sociale.
In questa edizione, vogliamo che l'arte diventi uno strumento di Welfare Culturale, evidenziando il ruolo della pratica creativa nel miglioramento della salute e del benessere dell'individuo e della comunità.
Il recupero, il riuso e il riciclo dei materiali non sono solo azioni ecologiche, ma diventano metafore di rigenerazione umana: un cassetto che diventa chitarra o una bottiglia che si trasforma in scultura rappresentano la capacità di ricostruire e dare nuovo valore a ciò che la società trascura.
Trovate già online il REGOLAMENTO DEL CONTEST che ricalcando quello delle trascorse stagioni propone alcune novità. Ricordiamo che attraverso il contest, professionisti dell'arte o semplici appassionati potranno raccontare attraverso il linguaggio universale dell'arte, la quotidiana lotta per rendere più sostenibile il pianeta.
Grazie all'obiettivo della propria macchina da presa, allo zoom della propria fotocamera o alle proprie capacità creative, potranno interpretare i concetti sviluppo sostenibile, che sono oggi parte integrante degli Obiettivi dell'Agenda 2030 - tra cui il recupero e il riciclo dei rifiuti, la conoscenza e utilizzo delle fonti d'energia alternative, pulite e rinnovabili, nel rispetto e a tutela della natura, del territorio e dell'ambiente in generale, al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti i cittadini, giovani e meno giovani, che è solo tutelando le risorse sempre più scarse del pianeta, che si possono risolvere quelle criticità che quotidianamente ci troviamo ad affrontare.
PREMESSA
Il tema generale del contest sarà quello di raccontare, attraverso scatti fotografici, corti, racconti e creazioni artistiche, in un approccio "transmediale", lo sviluppo sostenibile del pianeta, in un contesto che non si preoccupa soltanto della difesa dell'ambiente, del mare e del territorio, bensì cerca di collocarlo in un contesto sociale, economico e culturale più esteso, come d'altronde fanno i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – universali, trasformazionali e inclusivi – che descrivono le maggiori sfide dello sviluppo per l'umanità e che interagiscono in modo trasversale in cinque aree: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership.
CONTESTECO 2026 si colloca come occasione d'incontro interculturale che, attraverso la commistione di esperienze artistiche professionali e amatoriali, si pone l'obiettivo di comunicare con un linguaggio universale e "cross mediale", quello della VIDEO - FOTO - NARRAZIONE ARTISTICA e CREATIVA, punti di vista diversi e differenze di pensiero che fanno la ricchezza di un nuovo percorso che consenta di raggiungere una piena azione di sviluppo sostenibile per il pianeta. In questo contesto vogliamo che l'individuo sperimenti il proprio ambiente/territorio e che i video-maker, i fotografi ed i cultori dell'arte espandano i loro "racconti" al fine di diffondere gli Obiettivi dell'Agenda 2030 nella loro complessità, facendo riflettere, meravigliare, incuriosire, stimolare la voglia di cimentarsi in nuovi percorsi creativi; evidenziando che, con gli oggetti considerati rifiuti, recuperandoli, riusandoli e riciclandoli si può "FARE ARTE e CULTURA" e "SOLLECITARE TUTTI AL CAMBIAMENTO". Riutilizzare e riciclare, parole e concetti chiave più che mai attuali: una bottiglia di plastica che diventa scultura, una lattina di acciaio che diventa lampada, una vecchia ruota che si fà ornamento; un cassetto che diventa chitarra elettrica; alcuni pallet in legno che si trasformano in oggetti d'arredo e design. Tutto può essere riutilizzato e diventare opera d'arte "significante".
UNICO NUOVO REQUISITO RICHIESTO PER PARTECIPARE IN QUESTA EDIZIONE 2026 SARÀ REALIZZARE UN'OPERA CHE SIA IN LINEA CON IL SEGUENTE CONCEPT:
"Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per una cultura di Contrasto alla Violenza di Genere e ai Femminicidi"
Il nuovo concept per l'edizione 2026, dal titolo "Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per una cultura di Contrasto alla Violenza di Genere e ai femminicidi", non si configura come un semplice tema, ma come una vera e propria presa di posizione e un atto di cura e di rottura rispetto alla "normalizzazione" della violenza, che entra con prepotenza ogni giorno nel quotidiano, senza creare la necessaria indignazione.
Questo concept nasce dal rifiuto del silenzio, dall'urgenza di prendere parola per evidenziare le lacune della società civile sull'argomento.
In un'epoca segnata da una tragica continuità nei casi di violenza di genere e femminicidio, il festival invita con Contesteco, gli artisti e gli appassionati d'Arte e tutti coloro che vogliano esprimersi a interrogarsi sulle radici profonde di questi fenomeni e sulle ragioni per cui, nonostante gli sforzi legislativi degli ultimi anni, questi non accennino a diminuire, radicandosi prepotentemente anche tra le fasce d'età più giovani.
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"Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per una cultura di Contrasto alla Violenza di Genere e ai Femminicidi"
Contesteco 2026 decide così di affrontare una sfida civile necessaria, trovando il proprio baricentro nell'Obiettivo 5 dell'Agenda 2030, che punta all'uguaglianza di genere e all'empowerment di tutte le donne e le ragazze e non solo. Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che, secondo i dati di UN Women, la violenza contro donne e ragazze resta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse al mondo, con impatti profondi sul benessere sociale ed economico delle comunità.
Ulteriori approfondimenti e dati aggiornati disponibili sul portale UNESCO confermano l'urgenza di intervenire su un fenomeno che, nonostante gli sforzi legislativi degli ultimi anni, non accenna a diminuire, radicandosi prepotentemente anche tra le fasce d'età più giovani.
Interrogarsi sul fallimento sociale
A tutti coloro che vorranno partecipare viene richiesto di proporre idee creative che indaghino cosa stiamo sbagliando e cosa non stiamo comprendendo del meccanismo distorto alla base della violenza di genere e dei femminicidi. L'arte deve farsi strumento per rendere visibili le strutture culturali, simboliche e linguistiche che influenzano i rapporti di potere, rifiutando il silenzio e l'indifferenza, stimolando una riflessione critica e collettiva. I linguaggi universali dell'Arte devono / possono farci comprendere meglio i motivi per cui siamo giunti a questo punto e in che modo si debba / si possa recuperare il lento declino a cui stiamo andando incontro.
Il comitato organizzatore di Contesteco 2026 domanda agli Artisti e agli Appassionati d'Arte che vorranno partecipare, di presentare la loro libera interpretazione come risposta a domande come "Perché il fenomeno esiste? Perché, nonostante quello che si è tentato di fare negli ultimi anni, il fenomeno non tende a diminuire ma, contrariamente, si sta radicando sempre più in tutte le fasce di età, comprese le più giovani? Cosa abbiamo sbagliato o stiamo sbagliando? Cosa non stiamo capendo di ciò che c'è realmente alla base questo disequilibrio?
Quali errori commettiamo che non ci consentono di porre la dovuta attenzione alla ricerca delle cause effettive e di arrivare alla risoluzione del problema? Quale deformazione del problema sociale tende a rendere complicata l'efficacia di qualsiasi intervento?
La deformazione del problema sociale
Il festival rileva inoltre come, argomenti così pieni di significato, vengano spesso diffusi da media e istituzioni in modo così "omologato" da farne perdere il reale valore. Questa comunicazione "superficiale" trasforma la violenza di genere e il femminicidio in uno spettacolo che alimenta il voyeurismo invece dell'ascolto, creando "tribunali simbolici" che non aiutano le vittime, né la società a progredire.
Questa distorsione è oggi, inoltre, amplificata dai social media, dove l'utilizzo improprio di immagini e parole online e il cyber-odio sono diventati strumenti pervasivi di violenza e controllo. I dati statistici confermano che il sopruso psicologico e digitale è in costante aumento: le parole in rete agiscono spesso come anteprima o completamento della prevaricazione fisica.
L'arte è dunque chiamata a restituire complessità dove la narrazione semplifica, cercando di ritrovare una verità che le parole cronachistiche o del legislatore non riescono più a influire sul racconto e sulla sostanza e che sappia disarmare anche la violenza del linguaggio.
Decostruire per ricostruire
Ogni opera deve diventare un atto di decostruzione dell'immaginario dominante. Poiché il linguaggio crea la realtà, l'arte ha il compito di creare nuove parole, nuove immagini, nuove visioni che rendano le relazioni migliori e che fondino il presupposto della convivenza civile sulla responsabilità collettiva e sul necessario cambiamento culturale che coinvolga in modo trasversale i giovani, gli adulti e tutti coloro che anno il compito di "rappresentare il mondo in cui viviamo".
Gli artisti sono invitati a esplorare e narrare i cardini di una relazione sana:
Il Consenso: Inteso come un atto libero, esplicito e revocabile, e non come una semplice assenza di rifiuto. Il Valore dell'individuo: Rappresentare il corpo non come un territorio da conquistare o un oggetto da consumare, ma come uno spazio di autodeterminazione e storia personificata. Il Rispetto e l'ascolto: Disinnescare le narrazioni romantiche del possesso e gli stereotipi di genere che normalizzano la subordinazione.
La ricerca della "Cura"
L'obiettivo finale del contest è generare una dialettica costruttiva per trovare la "cura" a un sistema sociale disequilibrato. Si punta alla creazione di una "cultura della parità" dove il valore dell'individuo e il peso della responsabilità individuale e sociale diventino i pilastri per uno sviluppo autenticamente sostenibile, perché non esiste futuro senza parità, nel riconoscimento e rispetto dell'altro.
Attraverso questo percorso, Contesteco 2026 si propone come uno spazio sicuro in cui l'arte restituisce dignità ai racconti e trasforma la visione in un impegno etico per la sopravvivenza della nostra civiltà, del diritto e della convivenza civile tra persone di diverso sesso, razza, colore della pelle, origine etnica e sociale, abilità, religione, lingua; caratteristiche genetiche, convinzioni personali o opinioni politiche.
CONTESTECO promuove una cultura sostenibile, che coniuga creatività, innovazione e inclusività. Il nostro obiettivo è quello di promuovere un sistema di pratiche virtuose che, attraverso l'arte e la cultura, supporti un vero sviluppo sostenibile, come modello di benessere per l'individuo e la collettività. L'arte, infatti, diventa non solo un mezzo di espressione, ma anche uno strumento per il miglioramento della salute e del benessere, per la coesione sociale e per l'avvio di azioni di trasformazione culturale.
E' per tutto questo che Vi invitiamo a partecipare e proporre le Vostre "creazioni sostenibili" e a denunciare con i Vostri linguaggi tutto ciò che omologa e che ci fa rassegnare a tutto quello che la Società e le "Governance" ci impongono.
Vi esortiamo a creare nuove visioni – e revisioni – che, attraverso la Vostra opera, riescano a evidenziare quello sforzo "comunitario" che la specie umana deve fare per arrestare il processo di distruzione naturale planetaria a cui stiamo andando incontro a folle velocità.
Chiediamo manifesti di cultura, messaggi di risveglio, opere di educazione che colmino il divario delle disuguaglianze, rispondendo al CONCEPT
"Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per una cultura di Contrasto alla Violenza di Genere e ai Femminicidi"
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