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Viola Cesarina

Il genere umano è certamente ad un bivio dove le nostre azioni di oggi plasmeranno il mondo dei nostri figli e nipoti.
Certamente i cambiamenti climatici imporranno una nuova visione di produzione dei beni improntata alla piena sostenibilità delle risorse.
Ma il vero enigma cui l'uomo dovrà tendere ogni energia per risolverlo sarà lo sviluppo tecnologico che tenderà inevitabilmente a soppiantare la sua figura.
L'uomo sarà disposto a cedere il testimone a questo Giano bifronte o la guida dell'attività umana rimarrà saldamente nelle sue mani?
Dall'esito di questo confronto dipende tutto, l'intelligenza artificiale sarà un alleato dell'uomo o l'inizio della sua fine?

Nel quadro, il volto della specie umana, distinto in due metà:
l'una robotica con area del cervello costituita da "intelligenza artificiale" dove sono presenti capacità e funzioni umane avanzate e computerizzate da un insieme di tecnologie regolamentate e dove l'occhio è bionico; 
l'altra, con sembianze umane sede di emozioni, etica ed intelligenza creativa, indissolubili dall'uomo stesso. Strumento e mente, la mano e l'idea in un rapporto sinergico.
Le decisioni etiche, morali e la giusta applicazione di valori umani, richiedono giudizi complessi e responsabilità dell'uomo, rimanendo la "guida insostituibile".
Ma l'intelligenza artificiale ha attualmente un "raggio d'azione" limitato, un ruolo complementare, non ha coscienza, agisce esclusivamente come supporto potente con dati, analisi e automazioni.
Se tutto ciò fosse lasciato interamente all'intelligenza artificiale ci troveremmo a fronteggiare crisi epocali potenzialmente fatali per la stessa sopravvivenza del genere umano (v. esplosione nella parte sn del quadro).
In prospettiva si auspica che l'uomo, intraprendendo un percorso "simbolico e trasparente" possa aprire le sue porte al futuro (v. in alto nel quadro), mettendo in atto pratiche virtuose quali:

  • Pace con la giustizia, i suoi diritti e l'autodeterminazione che non sia ambigua ma potente e necessaria;
  • Giustizia sociale con il superamento delle disuguaglianze;
  • RiGenerazione anche umana perché senza connessione reale ai sogni ed ai bisogni non si produce armonia e dunque occorre attuare un cambiamento culturale nelle nuove generazioni;
  • Sostenibilità con l'economia Green, l'ecologia con il futuro che guarda alla natura (Fitorisanamento) e non spreco delle risorse.

Le "pillole" con i suddetti simboli, sono posizionate e dirette verso le capacità intellettive, sentimentali ed attuative del genere umano.
Alla destra del quadro, la campitura pressoché compatta, uniforme e razionale, a significare lo stato di benessere per la specie umana.

Dimensioni:
37 x 48 cm + cornice di 2,5 cm

Tecnica:
opera realizzata su cartoncino con impiego di gessetti colorati e pastelli a cera.

Breve curriculum

Cesarina Viola è architetto, oltre a svolgere l'attività professionale, ha rivolto una particolare attenzione al design d'arredo ed alla realizzazione di oggetti per la casa ecosostenibili e/o con materiali di riciclo per dare loro una nuova "vita".
Ha conseguito il diploma presso il Liceo Artistico di via Ripetta a Roma, che le  ha consentito di esprimere e trovare un suo linguaggio, con uno stile personale, per dedicarsi alla creazione e realizzazione di sculture in pezzi unici come micro-sculture in monili da indossare fino a diventare simboli da poter collocare in grandi spazi all’aperto.

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