CONTATTI: +39 349 7557593 | info@contesteco.com

Troiano Martina

L’opera raffigura un mappamondo ricoperto interamente con pezzetti di plastica spiaggiata, rinchiuso all’interno di una gabbia formata da banconote, la stessa impugnata da una mano dominatrice.
Il mondo di plastica rappresenta un pianeta segnato dall’inquinamento e dall’eccesso di consumo, mentre la gabbia di soldi simboleggia una prigione invisibile ma potentissima: quella del denaro. La stessa gabbia nelle mani dell’uomo a simboleggiare la sua potenza e avidità. Il messaggio va oltre la sola questione ambientale. Il denaro è qui rappresentato come la forza che intrappola e condiziona ogni aspetto della vita sul pianeta: le scelte politiche, i conflitti religiosi, le disuguaglianze razziali, l’esclusione sociale. È il filo conduttore che spesso impedisce l’apertura, il dialogo e la costruzione di un mondo più umano. 

La gabbia di denaro è quindi una negazione all'apertura: essa chiude, separa, condiziona. Solo riconoscendo il potere che abbiamo dato al denaro – e decidendo di superarlo – possiamo aprire simbolicamente questa gabbia e iniziare a costruire un futuro in cui l’ambiente, le culture, le fedi e le persone siano libere di convivere, rispettarsi e prosperare insieme.
Esiste però una piccola porta della gabbia, lasciata aperta; questo semplice gesto rappresenta la possibilità di un cambiamento, un’apertura verso un futuro diverso. È un simbolo di speranza: sebbene il mondo sia prigioniero, esiste ancora una via d’uscita. Sta a noi sceglierla, collettivamente e consapevolmente.
L’opera è quindi una denuncia, ma anche una speranza: quella di un’umanità che sappia riconoscere i propri errori e tornare a scegliere la vita, il rispetto, la solidarietà e la giustizia.

Le plastiche usate per l’opera provengono dalle attività di monitoraggio sulle spiagge del litorale romano, “Il Gioco delle Plastichine”, condotte nell’ambito del progetto di Citizen Science dell’Università Politecnica delle Marche e Stazione Zoologica “Anton Dohrn”“PCSI: Plastic Crime Scene Investigation” (responsabile Dr.ssa Raffaella Bullo, PhD, attualmente ricercatrice dell’Università di Palermo e ambasciatrice del progetto Rebirth Terzo Paradiso di Fondazione Pistoletto Cittadellarte Onlus) negli anni 2022-2023. Il progetto ha visto coinvolti 1500 cittadini nelle attività scientifiche, tra cui circa 800 studenti dai tre ai 13 anni dell’I.C. “Porto Romano” di Fiumicino.

Dimensioni:
180 x 100 cm

Tecnica:
Tutti i materiali utilizzati provengono da materiali di risulta, plastica recuperata, immagini di soldi recuperate, oggetti destinati alla discarica. L’uso esclusivo di questi materiali dà forza al messaggio ecologico e sociale dell’opera, restituendo dignità a ciò che viene rifiutato e ponendo una riflessione sulla possibilità di rinascita. Il mappamondo è ricoperto di pezzetti di plastica spiaggiata, applicati con la tecnica del mosaico. La gabbia è costruita con materiali di risulta, interamente ricoperta con facsimile di banconote attraverso la tecnica del collage. La mano invece nasce da una tecnica scultorea di preparazione alla modellazione della cartapesta, anch’essa costituita da materiali di scarto.

Breve curriculum

Martina Troiano proviene da una famiglia di artisti e commercianti, con origini che vanno dal litorale Campano ai monti Abruzzesi. Dopo gli studi all'istituto d'arte di Napoli, ha conseguito una laurea in Scenografia per il cinema alla Wimbledon School of Art di Londra, incrementato con un Erasmus di sei mesi all'università del Teatro di Barcellona. Ha lavorato sia nel cinema sia nel teatro, non tralasciando mai del tutto l'attività commerciale di famiglia. Oggi ideatrice della startup "ARTALO Il modo bello di non sprecare",  da il via ad un progetto imprenditoriale supportato da Lazio Innova, che promuove la messa in opera di rinnovo e restyling di manufatti ripristinati da materiali destinati a discarica, venduti attraverso contatti sviluppati sui social e contatti diretti. I suoi manufatti e le sue opere sono sempre realizzati con materiali di scarto. Attualmente l'opera più imponente è esposta nella Riserva Naturale della Palude di Torre Flavia. Un Poseidone Disperato, interamente ricoperto con plastiche da imballaggio.

Management Creare e Comunicare | Coding by Digitest.net
Package Gemini - Ver. 2.0.6