È il titolo provocatorio che l'artista Romano Romolo Basili ha voluto dare all'opera. Una coppia di pinguini alla deriva. I ghiacci del polo si stanno sciogliendo e i due uccelli simbolicamente color del mare cercano di resistere ancorandosi a un'ultima massa di ghiaccio. Si abbracciano fiduciosi nella reciproca solidarietà. Il mare è sempre stato per loro un amico confidente, un elemento sicuro in cui tuffarsi per esplorarne con audacia le profondità, ma ora esso sembra essersi fatto pericolosamente ostile. I due amici sarebbero stati destinati a perire se Basili non avesse gettato loro una magnifica ciambella di salvataggio e un salvagente policromo che con la varietà cangiante dei loro colori inneggiano la vita e al cambiamento. Un richiamo voluto all'universo dei bimbi che guardano il mondo con sincera genuina fiducia. Dunque Basili getta un’ ancora di salvezza alle nuove generazioni, quelle che il pianeta vogliono salvarlo davvero con impegno ostinato e provocatorio proprio come quello che muove l'autore a concepire un'opera come questa.
Dimensioni:
altezza 2 m
Tecnica:
sculture in plastica
Breve curriculum
Nato a Roma il 7 Aprile del 1965, si laurea in Architettura nel 1996 presso l'Università di Roma "La Sapienza", si abilita all'insegnamento per le Discipline Geometriche, Architettoniche e Scenografiche che attualmente insegna presso il Liceo Artistico "Caravaggio" di Roma.
La sua attività di studio e di ricerca si orienta, oltre che nel campo dell'architettura e del design, anche verso l'arte, i materiali e il loro riciclo. Dopo una fase iniziale in cui l'artista realizza lavori, utilizzando principalmente il legno e i suoi derivati, negli anni che seguono, la sua ricerca si orienta decisamente verso il mondo dei materiali plastici. Sensibile alle gravi emergenze ambientali del nostro pianeta, all'inquinamento del mare e alla conseguente morte di tantissime specie marine, pone la sua riflessione su questa problematica, con l'intento di indurre il singolo individuo alla comprensione del rispetto e della tutela del nostro pianeta. L'artista utilizza materiale di scarto, altrimenti destinato alla condizione di rifiuto che opportunamente recuperato e riplasmato, può diventare un oggetto "altro". Quindi, non uno sterile e inutile riutilizzo del materiale da riciclare, ma creazioni che trovano un loro rapporto "nuovo" con l'ambiente circostante. Il petrolio che si è formato in epoca storica a seguito della trasformazione dei residui di piante e animali, a seguito di processi tecnologici è diventato materia plastica, quindi il PET (bottiglie di plastica) puro e resistente, che ci rimanda alla natura stessa dell'uomo. Altro aspetto, è legato alla trasparenza di questo materiale, come annullamento della materia, forma spirituale di luce che parte dalla natura morta della plastica e rivive per raccontare l'essenza fragile della Vita." La Vita prende forma tramite le sculture di animali che l'artista realizza mediante il riutilizzo di bottiglie di plastica, un monito per invitare a riflettere sull'intossicazione della nostra Madre Terra e sensibilizzare al rispetto dell'ambiente, per il benessere dell'intera umanità. Ultimamente la sua ricerca è orientata alla realizzazione di: Opere costituite da frammenti di carta assemblati con vinavil su pannelli di vetroresina. Opere costituite da rilievi in filo metallico, assemblati con plastica trasparente, illuminati e proiettati su tele o superfici verticali bianche.