Alla relazione con i luoghi, aspri, impervi, maestosi, superbi, ho sempre preferito quella umana, fatta di gesti, sorrisi e qualche disarticolata conversazione in idiomi del tutto improvvisati. Una relazione fatta, soprattutto, di sguardi.
E' negli occhi che si riconciliano le diversità, negli occhi si addensano sentimenti condivisi: amicizia o diffidenza, paura, desiderio, curiosità o gioia.
Negli occhi dei bambini, nei loro sguardi si dissolvono le differenze, si annuncia un'umanità fatta di attesa e di fiducia.
Che siano bambini del Nuovo Mondo o dell'Africa profonda, del Nord o del Sud dei continenti, i loro sguardi in questi tre scatti che ho catturato in momenti e luoghi lontanissimi fra loro, sono sguardi di pace, sono la promessa di un mondo possibile.
Fotografie:
Giorgio Ricci (foto NIKON, Perù, Algeria, Mauritania, anni 2000-2003)
Materiali:
Stampa fotografica, base/cornice: tela e legno recuperato
Misura:
30 x 20 cm, montate su cornice 90 x 50 (H)
Breve curriculum
Appassionato sportivo e professionista di viaggi per mare e per terre estreme, ha lungamente lavorato come guida off road in tutti i continenti.
Nelle sue numerosissime trasferte, non ha mai mancato di documentare gli scenari e le genti in servizi fotografici che suggellano la struggente bellezza del pianeta.