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Intervista all'artista Lady Be

Affrontare il tema della sostenibilità è oggi più che mai essenziale. Con una popolazione mondiale in costante crescita, è fondamentale non solo riflettere ma anche agire per evitare la distruzione dei sistemi naturali dai quali dipendiamo, assicurando allo stesso tempo una vita equa e dignitosa per tutti. La sostenibilità si intreccia quindi con lo sviluppo sostenibile, e la cultura e l’educazione diventano strumenti necessari per promuovere gli Obiettivi dell’Agenda 2030.

Contesteco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web di Fai la differenza, c’è… Il Festival della Sostenibilità - oltre ad essere un’imperdibile opportunità per gli Artisti Professionisti e gli Appassionati d’arte di raccontare attraverso la propria vocazione artistica la lotta per un pianeta più sostenibile - si propone come occasione d’incontro interculturale e di racconto di importanti esponenti dell’arte del riciclo creativo, sia a livello nazionale che internazionale. In questo contesto, abbiamo avuto il piacere di intervistare l’Artista Lady Be che ci ha parlato di sé e del suo progetto di riciclo creativo.

Arte e ambiente: Lady Be e il suo impegno per l’ambiente attraverso il riciclo creativo

Lady Be - nome d’arte di Letizia Lanzarotti - ha sempre saputo di voler diventare un'artista, un sogno coltivato fin da bambina e realizzato con determinazione. Senza mai dubitare del suo percorso, ha seguito una formazione rigorosa frequentando il Liceo Artistico A. Volta di Pavia e laureandosi poi all’Accademia di Belle Arti di Sanremo (IM). Il nome Lady Be è un omaggio ai Beatles, dei quali è grande appassionata, e alla loro celebre canzone "Let it Be". Inoltre contrapponendo il verbo “Be” all’apparire, intende sottolineare come la sua arte sia essenza e non solo apparenza, l’essenza dei ricordi e delle memorie legate agli oggetti. Grande amante della natura, Lady Be trascorre molto tempo in spiaggia dove ha notato la grande quantità di rifiuti presenti. Questo l'ha ispirata e spinta a raccogliere questi materiali per le sue opere, contribuendo anche a pulire le spiagge e ad affrontare il problema dei rifiuti marini. Le sue creazioni sono state esposte e continuano ad esserlo in tutto il mondo, e alcune anche messe all'asta per beneficenza dimostrando il suo impegno non solo artistico ma anche sociale. Di seguito l’intervista all’Artista Lady Be.

Qual è il percorso artistico che Ti ha portato a intraprendere la strada dell'Arte del Riciclo Creativo?

Il mio studio delle tecniche classiche dell’arte mi ha permesso di approdare alla mia tecnica originale e da me inventata, il “Mosaico Contemporaneo” definito dalla critica anche “Mosaico 2.0” o “Eco-Mosaico”. Questo progetto nasce nel 2009 con la realizzazione della prima opera: mi piace chiamarla “diario dei ricordi” perché il volto bidimensionale di Marylin Monroe è stato concepito e composto con materiali legati alla mia vita e infanzia e a cui ho deciso di dare una seconda vita. Ho fatto poi maniera di questa tecnica, realizzando centinaia di volti noti e soggetti vari su commissione.

Quali sono i materiali che usi per le tue opere e dove li recuperi?

Vecchi giocattoli, bigiotteria, cancelleria, penne, bottoni, tappi, bambole, bottiglie, suddivisi per colore, sono andati a comporre il mio primo mosaico contemporaneo, unendo la mia passione per l’arte all’interesse per l’utilizzo di materiali da riciclare e riutilizzare. Gran parte del materiale che utilizzo oggi nelle mie opere proviene da oggetti raccolti sulle spiagge, altro deriva dalle scuole e da mercatini dell’usato, da conoscenti e amici ma anche da aziende che forniscono materiali plastici da avviare a recupero (PG per gli involucri di plastica, la Benfante, Benassi, Amaplast e altri ancora). 
Gli oggetti vengono consegnati consapevolmente o inconsapevolmente dalle persone, per essere trasformati da scarto in opere d’arte che acquisiscono valore e vita eterna. Inizialmente le opere prevedevano l’utilizzo di altre tipologie di materiali da riutilizzare oltre alla plastica, tuttavia più facilmente deperibili. Oggi recupero principalmente la plastica perché oltre ad essere più resistente ai processi naturali di degradazione, il suo riutilizzo riveste un’importanza cruciale per la tutela dell’ambiente dato che oggi l’inquinamento da plastica nei mari e negli oceani rappresenta uno dei problemi ambientali più urgenti da affrontare.
 
Qual è la poetica che muove la tua arte?

Ciò che penso fin dall’inizio della mia carriera, è che qualunque soggetto può essere un mezzo e non un fine, e il fine è sensibilizzare al riciclo e alla sostenibilità ambientale, ed è questa effettivamente la poetica che muove la mia arte. Meglio ancora se il “mezzo” è popolare, universalmente “bello” e amato da più persone possibili; solo così sarà possibile far giungere questo importante messaggio alle masse. Dico sempre ai miei incontri, soprattutto ai più piccoli, che attraverso le mie opere non potrò certo salvare il mondo o gli oceani dall’inquinamento, ma sicuramente posso mandare un messaggio attraverso il mio piccolo contributo e sensibilizzare le persone su questo importante tema. Non solo l’artista, ma l’uomo di oggi non può essere insensibile a queste tematiche. Io ho iniziato a parlarne più di 10 anni fa, quando ancora l’argomento non era così “popolare” ma non per questo mi definisco, ambientalista; semplicemente cerco di fare il possibile per l’ambiente, attraverso il mio lavoro di artista, ed è a mio parere ciò che dovrebbero fare tutti nei piccoli gesti e attraverso la loro attività di ogni giorno, indipendentemente dalla professione svolta.
Lo si può fare anche attraverso piccoli gesti quotidiani nel tempo libero, come dividere i tappi dalle bottiglie o raccogliere qualche rifiuto a terra durante le passeggiate. Come diceva Madre Teresa di Calcutta “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.”

In quest'ultimo periodo abbiamo visto tanti ritratti. Perché questa scelta?

Le scelte di qualsiasi artista si indirizzano verso le richieste del mercato, ed io ultimamente ho avuto il privilegio di essere stata scelta da molti committenti per la realizzazione di ritratti personali. Da vip, a fondatori di aziende, a ritratti di coppie realizzati per matrimoni, a quelli dei figli per cresime, comunioni, o anche semplicemente come regali speciali di compleanno.
Un discorso diverso merita invece l'opportunità di realizzare un ritratto ad-hoc di figli, o di famiglia, utilizzando il proprio materiale. In passato ho realizzato diversi ritratti con questa tecnica, proprio come i ritratti esposti fino a fine maggio alla Biennale di Vigevano, nel Castello Sforzesco. Molte di queste opere sono state fatte utilizzando il materiale o i giocattoli appartenuti alla persona o alla famiglia ritratta. Oltre al messaggio di fondo del riciclo, è uno splendido modo di "eternizzare" i ricordi delle persone ritratte e renderli parte di un quadro fatto per durare per sempre, magari esposto in casa o in un luogo speciale che appartiene alla famiglia.

Quali sono i prossimi progetti?

Le mie opere sono visibili nel Castello Sforzesco di Vigevano, in occasione della Biennale, fino al 31 maggio, mentre in autunno avrò due mostre in Slovenia: la prima nella capitale, Lubiana, a settembre e la seconda a Celie, visitabile fino a inizio ottobre. Alla fine di ottobre, esporrò inoltre nella Biennale d’Arte di Barcellona che si terrà al Museo Meam. Ci sarà poi la Biennale di Mantova al Museo Gonzaga, e l’esposizione alla Fiera di Ferrara per la Biennale della Creatività a Novembre. Per i viaggiatori, le mie opere sono sempre visibili anche all’Aeroporto di Milano Malpensa: 10 volti di icone pop musicali in mostra al Terminal 1. Ad aprile 2025 sarò a New York per un progetto ancora in fase di definizione e per l’Artexpò.

Per sapere ancora di più vai sul sito dell’Artista che è www.ladybeart.com.

Con l’occasione, Ti ricordiamo che il termine ultimo per iscriversi alla nuova edizione di Contesteco, il contest d’arte e design sostenibile + eco del web, è stata prorogata al 31 Maggio 2024. Se sei quindi un Artista professionista o un Appassionato d’arte, affrettati se non vuoi perdere questa grande opportunità. Scopri qui come fare per iscriverti e consulta il regolamento di Contesteco 2024. 
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