Le immagini sono state ritagliate da vecchie riviste degli anni '60 e '70, un'epoca in cui la narrazione della donna e della sua posizione sociale era fortemente sfavorevole, oggettivata e relegata principalmente a una condizione domestica e accudente, un contesto in cui la violenza di genere era quotidiana e inconsapevolmente accettata da tutti.
Ho utilizzato queste immagini e questi titoli per raccontare la situazione odierna, dove la violenza familiare e la discriminazione di genere sono purtroppo ancora radicate (tanto da rendere certi articoli e pubblicità drammaticamente attuali). L'opera descrive anche la passività di fronte a tutto questo da parte delle autorità e della società, che giunge persino a cercare una sorta di godimento nello spettacolo quotidiano di violenze, soprusi e femminicidi.
Il collage è strutturato su vari livelli di profondità per rendere la lettura dell'opera più dinamica, ed è realizzato su carta da parati. La scelta di questo supporto (che uso abitualmente) serve a enfatizzare il ricordo dell'ambiente domestico, teatro della maggior parte delle violenze.
Inoltre, l'uso di materiali di riciclo nella mia arte rispecchia la volontà di dare una seconda vita alle cose, dimostrando come lo scarto possa trasformarsi in un valido strumento artistico e di riflessione.
Dimensioni:
45 x 44 cm
Tecnica:
Legno, specchio, colori acrilici
Breve curriculum
Docente e artista, nata a Roma nel 1967. Ho maturato la mia formazione conseguendo il diploma di Istituto d’Arte, laurea all'Accademia di Belle Arti e successiva specializzazione. Conseguite tutte le abilitazioni, insegno da oltre 28 anni nella scuola pubblica: un percorso che mi ha vista impegnata dalla cattedra di incisione, al laboratorio di grafica, a storia dell’arte, e infine , da oltre dieci anni, a quella di Discipline Pittoriche. Al percorso didattico affianco una ricerca artistica personale vissuta come un percorso intimo e costante, mosso dal puro interesse per le forme e le fenomenologie del classico e del contemporaneo. Nel mio lavoro, che svolgo a Roma, l'acquerello, l'incisione, il collage e il libro d'arte, costituiscono le mie tecniche espressive privilegiate. Le mie opere riflettono un profondo interesse per le tematiche sociali, ambientali e femminili, trovando spazio anche per il fascino archetipico delle favole classiche.