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Pingault Esther

Questo dipinto si inserisce in una ricerca dedicata al corpo, al suo movimento, alle sue metamorfosi e alla sua capacità di rivelare l'interiorità. Attraverso il nudo femminile, esploro ciò che rende unico un essere umano: la sua personalità, le sue emozioni, la sua presenza nel mondo.
Nel mondo occidentale contemporaneo, il corpo femminile continua a essere rappresentato attraverso norme estetiche restrittive e uno sguardo spesso plasmato da immaginari maschili. Tra idealizzazione, sessualizzazione e controllo, le rappresentazioni del corpo delle donne rimangono frequentemente lontane dalla diversità delle esperienze vissute. Il mio lavoro mira ad aprire un diverso spazio di percezione.
Dipingo a partire da modelli dal vivo e ciò che mi interessa è il momento in cui il corpo sfugge alle forme attese. Sotto la pelle affiorano le ossa, i muscoli, le pieghe, le tensioni e i movimenti che lo attraversano. Il collo si increspa, il volto si trasforma, il seno si solleva o si rilassa. Il corpo diventa un territorio in continua metamorfosi, modellato dal tempo, dalle emozioni, dalla gravità e dal desiderio di vivere. 

Spesso ci si aspetta che il corpo femminile corrisponda a forme già viste, già approvate, conformi a determinati canoni di bellezza. Eppure assume altre forme. Invece di correggerle o costringerle, le accolgo con curiosità, ammirazione e senso dell'umorismo. Perché ciò che emerge da queste trasformazioni non è un'imperfezione, ma una manifestazione della vita stessa.
Questa serie di dipinti rende omaggio al corpo femminile nella sua libertà. Cerca di liberarlo dalla sessualizzazione senza privarlo della sua sensualità, di restituirgli la sua forza senza trasformarlo in un simbolo e di non separare più il corpo dalla persona che lo abita. Nel contesto del tema "Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per una cultura di Contrasto alla Violenza di Genere e ai Femminicidi", quest'opera afferma il valore fondamentale dell'autodeterminazione. La violenza contro le donne è spesso legata al rifiuto di riconoscere pienamente la loro libertà, la loro soggettività e il loro diritto a disporre del proprio corpo.
Di fronte a questa realtà, propongo un'immagine che non parla né di dominio né di possesso, ma di presenza. Un corpo che esiste per sé stesso. Un corpo che non è né oggetto di desiderio né oggetto di giudizio, ma l'espressione di un'individualità complessa e irriducibile.
Attraverso questo dipinto desidero contribuire a trasformare lo sguardo rivolto al corpo femminile e ad aprire uno spazio di libertà, fiducia e riappropriazione. Perché riconoscere la singolarità, la libertà e la complessità delle donne costituisce uno dei fondamenti di una cultura dell'uguaglianza.

Dimensioni:
83 x 40,2 x 2 cm

Tecnica:
Olio su tela

Breve curriculum

Esther Pingault è nata il 22 settembre 2000 a Les Lilas (Seine-Saint-Denis, Francia). Dopo aver conseguito una laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Roma e un master presso l'Accademia di Belle Arti di Varsavia, espone regolarmente in Francia, Italia e Polonia.
Dal 2017 è inoltre attrice presso il Théâtre des Oiseaux e si dedica anche alla fotografia.
Tra il 2016 e il 2020 segue diverse masterclass con la fotografa Patrizia Genovesi a Roma.
Dal 2014 al 2023 partecipa al Salon Arbustes di Mantes-la-Jolie, ottenendo numerosi riconoscimenti.
Nel 2021 riceve il Grand Prix Arbustes, che le consente di esporre nello stesso anno al Salon d'Automne di Parigi.
Nel 2022 realizza un murale in collaborazione con il Teatr Węgajty (Polonia).
Nel 2025 espone al Salon des Artistes Professionnels de Neuilly, al festival cinematografico Cineffable e riceve un premio nell'ambito della mostra del Cercle des Gobelins presso il Municipio del XIII arrondissement di Parigi. Nello stesso anno partecipa anche alle Giornate degli Studi d'Artista di Valenciennes, organizzate dal Dipartimento del Nord.
Collabora regolarmente con danzatrici e musicisti. Nell'ottobre 2024 organizza la performance "Astragale Party" insieme al musicista Noums Dembele e alla danzatrice Karolina Aniołkowska, in occasione della sua mostra personale presso il Dom Kultury Kadr di Varsavia. Nell'aprile 2025 realizza una performance di live painting durante lo spettacolo "Traces" del collettivo di danza contemporanea Kollisions.
Parallelamente alla propria attività artistica, realizza manifesti, loghi ed etichette. Nel 2018 crea le etichette per il Château Pré la Lande, produttore vinicolo, e nel 2022 dipinge il manifesto per la compagnia circense Freikopf.
Attualmente espone presso l'Ospedale Paul-Brousse nell'ambito del programma "Le Temps du Regard", realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura francese.

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