Il legame tra memoria,realtà e immaginazione è ciò che rende l'introspezione una presenza come atto reale e politico. Un ricordo al fine di generare e risvegliare emozioni profonde comunica, in silenzio, il bisogno dell'anima, poiché siamo tutti fatti della stessa materia dei sogni e nello spazio e nel tempo è racchiusa la nostra breve vita.
L'intelligenza artificiale ci sottrae il corpo e il linguaggio,solo la poesia e l'arte possono evitarci tutto questo poiché, IA agisce per accumulo di cultura,i poeti e gli artisti per sottrazione assoluta.
La follia nella sfera della consuetudine,in antitesi a forme inglobate prive di valori, non si sottrae a identificazioni, l'ombra si fa memoria attraverso l'illusione della coscienza.
Infine, per concludere, mi spingo a estrapolare l'istinto come voce di compassione e a usare l'arte per testimoniare la sofferenza e la forza umana e trascendendo da qualsiasi forma politica, considero l'arte una verità universale che dovrebbe raccontare ed evidenziare qualsiasi grido di dolore o atti di speranza.
Dimensioni:
90 x 90 cm
Tecnica:
Mista su legno, acrilici, carta, gesso, matite colorate.
Breve curriculum
Nato a Catania nel 1949 frequenta l'Istituto d'Arte della sua città e in seguito l'Accademia di Belle Arti; nel 1970 si reca a Parigi dove dimora per un anno, l'esperienza a contatto con artisti del luogo e internazionali si rivela produttiva.
Rientrato nella sua città si dedica alla ricerca e alla sperimentazione nel campo delle Arti Visive e dal 1973 ad oggi, l'aspetto culturale predomina nella sua formazione tale da trasformare la sua arte in analisi del sociale, in arte concettuale.
Utilizzando tecniche miste e materiali di riciclo, oltre ai tradizionali, nelle sue performance e installazioni, essere artista per Emanuel Palermo è vuotare il sacco dell'inconscio, è guardare il mondo da innumerevoli fessure. E' presente nel panorama artistico-culturale
esponendo in collettive e personali in Spagna, Inghilterra, America e Italia.