Quella di Roberta Recanatesi è un'arte astratta informale, con interesse alle emozioni e alle sensazioni. Nelle sue creazioni trae ispirazione dall'immensità del cosmo, con i suoi tanti segreti, e dalla bellezza della natura, con i suoi colori e le sue forme.
“Identità Violata”
Materiali: gesso, rete ferro
43 x 25 x 24 cm
La scultura nasce come un atto di accusa, un grido contro la cancellazione dell’identità femminile. I materiali di riuso diventano simbolo di una condizione umana ridotta a oggetto da plasmare, contenere e soffocare. Il volto e il corpo, imprigionati in una griglia, rappresentano le maglie della sottomissione, delle imposizioni patriarcali e religiose oscurantiste. L’intonaco che ne ricopre i lineamenti diventa una maschera di silenzio forzato. Eppure, sotto quella superficie, l’essenza della donna rimane intatta: nessun muro può cancellarne la presenza, la voce e l’identità. L’opera racconta così non una sconfitta, ma una forza pronta a spezzare la propria prigione e a riconquistare libertà e destino.
“La Fenice Bianca”
Materiali: gesso, rete ferro
43 x 25 x 24 cm
La Fenice Bianca è un’opera mixed-media che racconta il passaggio dal trauma alla rinascita. Il volto e il collo, avvolti in una rete irrigidita dal gesso, rappresentano il silenzio forzato, la paralisi e il dolore che immobilizzano l’identità dopo la violenza. Dalla sommità del capo nasce però una fioritura di petali bianchi, realizzati trasformando un materiale povero come il cartone: è il nuovo piumaggio della Fenice, simbolo di resilienza e trasformazione. Le Farfalle Monarca, con le loro ali arancioni, segnano il compimento della metamorfosi: sono la libertà conquistata, il risveglio della mente e dell’anima. Il bianco del corpo diventa così lo spazio universale da cui nasce un nuovo colore, una nuova vita.
Breve curriculum
Roberta Recanatesi consegue il Diploma di Maturità presso l’Istituto Statale d’Arte e dopo il Diploma di Laurea in Pittura, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con la votazione di 110 e lode. Terminati gli studi, lavora come illustratrice e grafica e dal 2009 abbandona il mondo della pubblicità per dedicarsi alla pittura e alla scultura con materiali di riciclo. Tra le sue esposizioni più importanti di scultura: Riscarti XI Edizione 2024 e 2025 presso La Vaccheria di Roma e Contesteco 2024, 2025 e 2026 a Roma.