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Basili Romolo

Tra materia, luce e movimento, le opere di Romolo Basili invitano il pubblico a diventare parte integrante dell'esperienza artistica. Attraverso il riciclo dei materiali e un linguaggio visivo ricco di simboli, l'artista riflette sul desiderio di libertà, sul rapporto tra uomo e natura e sul potere dell'arte di trasformare lo sguardo in partecipazione attiva.

Tra cielo e terra
Proiezione luminosa di un rilievo in ferro. 
Materiale: filo di ferro riciclato 

Rinascita ed aspirazione

Opera d’arte costituita da due rilievi in ferro (dittico) come fossero due scene teatrali, che rappresentano rispettivamente nel primo una mandria di cavalli nell’atto di correre, nel secondo un fenicottero nell’atto di volare. Entrambi gli animali sono impediti nel loro movimento naturale, “la corsa e il volo”, perché legati nelle zampe da numerosi fili.

Nel primo rilievo quello dei cavalli, il movimento delle criniere e la posizione delle zampe suggeriscono una corsa dinamica e selvaggia, che però viene trattenuta da numerosi fili tenuti da due mani, rivolte verso l'alto in un gesto di offerta o di protezione. Il movimento dell’animale risulta così, impedito, trattenuto e limitato nella sua libertà di movimento.

Nel secondo rilievo invece si mette in scena un fenicottero che tenta di volare, anch’esso però trattenuto da dei fili. La scena è dominata dal volatile in volo nella parte superiore, colto in una posa plastica con le ali spiegate. La sagoma è leggera e stilizzata, trasmettendo un senso di libertà e movimento. Alcune linee orizzontali accennano a uno specchio d'acqua o a un orizzonte, mentre in alto a destra compare un piccolo cerchio che rappresenta il sole o la luna, completando l'equilibrio della composizione eterea.

Le due scene sono racchiuse da cornici fluide e irregolari. Come si nota chiaramente nelle foto, la scultura proietta sulla superficie verticale una doppia immagine d'ombra, che aggiunge profondità e un carattere quasi onirico al tutto. La fonte luminosa (torcia usata dal visitatore) proietta sulla superficie verticale l’ombra, realizzando così una duplice immagine, più grande o più piccola, più contenuta o più deformata, a seconda della posizione stessa della luce. L’intento è quello di far interagire il visitatore con l’opera d’arte, mettendoli entrambi in relazione. L’immagine così proiettata dal visitatore assume proiezioni sempre diverse, creando così una interazione tra opera e fruitore, che diventa così attore protagonista, realizzando lui stesso un’opera d’arte costituita da molteplici immagini prospettiche centrali o angolari sempre differenti.

Tecnica:
Proiezione luminosa di un rilievo in ferro.
Filo di ferro riciclato 

Breve curriculum

Nato a Roma il 7 Aprile del 1965, si laurea in Architettura nel 1996 presso l'Università di Roma "La Sapienza", si abilita all'insegnamento per le Discipline Geometriche, Architettoniche e Scenografiche che attualmente insegna presso il Liceo Artistico "Caravaggio" di Roma.

La sua attività di studio e di ricerca si orienta, oltre che nel campo dell'architettura e del design, anche verso l'arte, i materiali e il loro riciclo. Dopo una fase iniziale in cui l'artista realizza lavori, utilizzando principalmente il legno e i suoi derivati, negli anni che seguono, la sua ricerca si orienta decisamente verso il mondo dei materiali plastici. Sensibile alle gravi emergenze ambientali del nostro pianeta, all'inquinamento del mare e alla conseguente morte di tantissime specie marine, pone la sua riflessione su questa problematica, con l'intento di indurre il singolo individuo alla comprensione del rispetto e della tutela del nostro pianeta. L'artista utilizza materiale di scarto, altrimenti destinato alla condizione di rifiuto che opportunamente recuperato e riplasmato, può diventare un oggetto "altro". Quindi, non uno sterile e inutile riutilizzo del materiale da riciclare, ma creazioni che trovano un loro rapporto "nuovo" con l'ambiente circostante. Il petrolio che si è formato in epoca storica a seguito della trasformazione dei residui di piante e animali, a seguito di processi tecnologici è diventato materia plastica, quindi il PET (bottiglie di plastica) puro e resistente, che ci rimanda alla natura stessa dell'uomo. Altro aspetto, è legato alla trasparenza di questo materiale, come annullamento della materia, forma spirituale di luce che parte dalla natura morta della plastica e rivive per raccontare l'essenza fragile della Vita." La Vita prende forma tramite le sculture di animali che l'artista realizza mediante il riutilizzo di bottiglie di plastica, un monito per invitare a riflettere sull'intossicazione della nostra Madre Terra e sensibilizzare al rispetto dell'ambiente, per il benessere dell'intera umanità. Ultimamente la sua ricerca è orientata alla realizzazione di: Opere costituite da frammenti di carta assemblati con vinavil su pannelli di vetroresina. Opere costituite da rilievi in filo metallico, assemblati con plastica trasparente, illuminati e proiettati su tele o superfici verticali bianche. 

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