La figura accovacciata non è sconfitta, è in attesa. È il simbolo di tutte le "Voci" silenziate che, attraverso l'atto artistico, scelgono di non conformarsi al contenitore che la società ha loro assegnato. Questo lavoro è un processo di una nuova ricomposizione già affrontata in un precedente lavoro: rigenerare il materiale povero significa denunciare le logiche dello scarto applicate all'essere umano. La parità, qui, non è un concetto astratto, ma un'esigenza di liberazione che, attraverso la forza della materia riciclata, urla il diritto di ogni individuo a uscire dal proprio perimetro per tornare a volare.
Dimensioni:
76 x 25 x 130 cm
Tecnica:
Materiale di riciclo: cassette della frutta, vari tipi di cartone e colori acrilici (tecnica dello stencil). Base di MDF.
Breve curriculum
"Bozz", all'anagrafe Fabio Bozza, è un'artista autodidatta nato in un paesino del basso Lazio e cresciuto a Roma. Fin dalla tarda adolescenza si dedica alla sperimentazione artistica: prima attraverso la fotografia poi progressivamente accantonata in favore di tecniche artistiche miste in continua sperimentazione, cercando ispirazione per i suoi soggetti nella cultura pop, nella vita quotidiana, nelle icone generazionali anni novanta e duemila. Ambizione principale delle sue opere è quella di valorizzare la preziosità della vita, strapparla alla mediocrità: mischiare la street art con la tecnica dello stencil; decontestualizzare le sue opere, spesso di riferimento anatomico, attraverso intensità coloristiche sature, vibranti, vivaci. Le sue opere vogliono quasi materializzare le preoccupazioni di un'intera generazione, traghettandole verso una rinascita attraverso colori, forme ed immagini familiari ed infantili, quasi a ricordare l'età della spensieratezza e l'innocenza."