Rocco Lancia

Rocco Lancia

Presentazione artista

Rocco Lancia nasce a Roma nel 1970; giovanissimo si trasferisce a Parigi con la sua famiglia. Tornato nuovamente in Italia metterà l’arte al centro del suo percorso di studi, frequentando dapprima il Liceo Artistico di Frosinone “Anton Giulio Bragaglia”, dove approfondisce tematiche legate al Surrealismo e alla Pop Art. Prosegue il proprio percorso formativo iscrivendosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, laureandosi in scenografia nel 1996.
Affianca lo scenografo Dante Ferretti presso gli studi cinematografici di Cinecittà in Roma. Vince nel 1999 il primo premio per il manifesto del Festival Internazionale del Folklore ad Alatri (FR). Nel 2000 sente nuovamente il bisogno di tornare a Parigi lavorando come aiuto scenografo per l’Istituto del Mondo Arabo e la Bibliothèque National “Francois Mitterand”. Da 15 anni vive in Italia dove si dedica alla sua attività pittorica; organizza mostre ed eventi culturali coordinando anche giovani artisti attraverso l’Associazione dal lui fondata Artqube.

Concept

Rocco Lancia, si forma tra l’Italia e la Francia, dove ha modo di conoscere persone e culture, incontrando quelle diversità che ancora oggi caratterizzano la sua produzione artistica e le sue attività. Una prima ricerca tra surrealismo e metafisica lo porta in seguito ad un suo linguaggio artistico. “Rocco Fluo” nel 2014 e “Rocco Expo” nel 2015 dove l’artista usa principalmente i colori fluorescenti per tingere le sue tele. Dopo la sua produzione in chiave Pop e Surrealista, nella quale le opere denunciano l’aspetto consumistico della società contemporanea portatrice di appiattimento globale, l’artista intraprende una nuova ricerca stilistica - formale. Assistiamo progressivamente all’ abbandono dei colori fluorescenti, strumento con il quale l’artista ha impressionato il suo pubblico, coadiuvato da un costrutto deliberatamente metafisico il cui intento era quello di sottrarre lo spettatore al caos quotidiano trasportandolo nell’ opera, dove paesaggi ed icone sembrando attenderlo, desiderosi di un confronto.

Nel 2017 è ora di usare nuovi materiali e colori diversi come l’ oro e e il nero, sperimentandoli su tessuti poveri, come la juta, provenienti da diversi angoli del mondo e diventando, nelle mani dell’artista, espressione dell’ amore per la conoscenza e dell’incontro con altre culture. Il colore ne è nuovamente il motore. Oggi oro e nero sono i protagonisti. Entrambi i colori vengono trattati su tele di juta, sacchi grezzi provenienti da tutto il mondo che simboleggiano l’importanza del viaggio, inteso come mezzo di conoscenza, di crescita umana e collettiva. Rocco Lancia con “Gold & Black” inaugura il suo progetto itinerante che lo vede impegnato a conoscere e rivisitare in chiave del tutto personale luoghi, storie e volti, caratteristici e caratterizzanti. Con Gold e Black Neapolis ha proposto di raccontare la città Partenopea partendo dal profilo storico, iniziando dalle radici italiche pre- romane, focalizzando l’attenzione sulle divinità greche, miti e leggende, arrivando poi, prepotentemente, all’ epoca contemporanea. Per la Biennale di Frosinone l’artista fa confluire sullo stesso supporto, la doppia anima della sua poetica.

“BEST” questo è il nome della sua ultima creature mitologica - contemporanea. Ancora una volta una divinità del passato condivide il filato di juta con un' icona moderna, mito della Ciociaria contemporanea. Lo spatolato, oltre a sottolineare la matericità dell’opera,  riesce a raccontare aspetti espressionistici della figura rappresentata, andando oltre l’aspetto estetico. Tutti saranno abbagliati dalla preziosità dell’oro al quale viene data un' ardua missione: esprimere la solarità e la ricchezza di un popolo.

Opere esposte

Acrilico su juta: Black Athena, Black Demetra, Decluna, Mefite, White Minerva.

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