Cristina Belfiore

Cristina Belfiore

Presentazione artista

Cristina Belfiore è nata a San Giorgio a Cremano nel 1960. Oltre agli studi classici ha approfondito la sua vocazione pittorica frequentando diversi corsi di perfezionamento nell'arte figurativa. Ha esercitato la professione di stilista per 15 anni collaborando con: Belmonte, Ferrone,Calò. Ha fondato con Gabriella Staderini la Società  IZIA S.R.L. per la  produzione e distribuzione di maglieria d'alta moda, che in breve tempo si è  aperta al mercato giapponese diventandone  Amministratore  Unico Presidente della Galleria  d'Arte Progetto  Odissea in Via Annia Regilla  a Roma. Ha promosso  eventi nel settore dell'arte sempre come fondatrice e presidente. Ha esposto come artista sia in Italia che all'estero. Da diversi anni impegnata nell'arte del riciclo ha realizzato una collezione di più  di 30 modelli utilizzando le vecchie pellicole  del cinema esponendo al museo del Macro e a Palazzo Braschi. Da diversi anni i suoi lavori sono fruibili presso gli studi di Cinecittà  a Roma.

Concept

Cristina ha riflettuto a lungo sul tema del consumismo e dell’iperproduzione: oggi si crea poco e si distrugge molto, la produzione in serie coinvolge la maggior parte dei manufatti che utilizziamo e che fin troppo spesso si trasformano in rifiuti da smaltire e gestire.

L’idea di prolungare la vita delle cose, riciclandole, è diventata una priorità sociale ed ecologica. Non possiamo permetterci, come cittadini responsabili, di intasare le discariche o, peggio, gli inceneritori e anche l’arte può dare il suo contributo, offrendo un prodotto artistico che abbia delle caratteristiche interessanti anche nella comunicazione del riuso.

Secondo Cristina è ormai necessario comprendere che tutto si può riutilizzare e trasformare e in questo sta concentrando il suo impegno artistico attuale. Il suo tentativo è di stimolare la memoria e la sensibilità in coloro che vedono, toccano, usano un manufatto artistico. I suoi lavori sono rivolti a dare nuova vita e nuova luce ad oggetti abbandonati per farli rinascere. Per questo motivo ha deciso di realizzare lampade con oggetti simbolici del nostro passato non solo per dargli nuova vita ma anche e soprattutto per scuotere le coscienze con la luce della sua Arte illuminata.
 

Opere esposte

Lampade: Fiato delle idee (sax), Colpo di luce ( doppietta da caccia), Gira che ti rigira ( lavatrice a mano anni '50), Il segreto di Mia (manichino), Meteorite ( rete metallica) , Pan di zucchero (corrugati), Un'idea precisa  ( trapano a mano), Un turbamento esagerato (turbina Porsche 924).

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